dopotutto...

metti una sera il tuo cervello nell'alambicco... o nasce l'idea del secolo o, male che vada, una originalissima grappa.

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Utente: AdamApple
Nome: Roberto M.
e' piu' semplice dire chi non sono... alle volte

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non hanno proprio avuto meglio da fare in *loading*
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mercoledì, 26 novembre 2008

Noi di Ancona siamo così...

1- quando senti parlare di 'Zozzo' non pensi allo sporco ma alle pastarelle
2- hai un traghetto attraccato a 100m dal teatro più importante della tua città
3- aspetti che passi una Superfast per 'cavalcare le onde' a Portonovo
4- per te l'Auchan si chiama Joyland
5- quando nomini archi, piano e tromboni non stai parlando di musica
6- hai sempre pensato che le gru fincantieri rovinano il paesaggio. peró sono caratteristiche
7- puoi vedere il sole sorgere e tramontare sul mare (unica cittá italiana, isole escluse)
8- quando nomini quattro de spade, tre de bastoni, due de briscola, do de denari non stai giocando a carte
9- ti sei sempre chiesto come mai in una cittá da 60 anni di sinistra ci siano ancora i fasci littori in bella mostra al municipio (palazzo del popolo!) e al monumento (per antonomasia)
10- a volte qualcuno ti ha 'consigliato' di andare ad asciugare gli scogli del passetto
11- segui la squadra di calcio solo prima di una promozione o se sta almeno in serie B
12- capisci dalla parlata che uno non é d´ancona se abita a piú di 15 Km
13- quando sei all´estero ti tocca dire che 'sta 100 Km sotto rimini' o 'ci partono i traghetti per la croazia e la grecia'
14- sai che fine ha fatto 'el ca' de Luzi'
15. conosci i significati dietro espressioni come 'dai da dì', 'ciaffo', 'piscià dal culo', 'rumigà' ma ti ci vogliono troppe parole dovendoli spiegare
16- vorresti quasi picchiare chi parla seriamente di 'movida' anconetana
17- senti parlare da più di 20 anni di come risolvere il problema dei camion a torrette
18- d'estate preferisci affrontare un'odissea tra parcheggi e navette prima di arrivare sugli scomodi ciottoli di portonovo piuttosto che andare in rilasso a palombina
19- ci rimani malissimo quando senti dire 'A come Asti' o 'A come Alghero'
20- ritieni cose normali 400 grotte una di seguito all´altra scavate in riva al mare e friggere gnocchetti di crema dolce
21- sei passato molte volte davanti alle rovine dell'anfiteatro romano ma non hai mai capito che forma avesse
22- senti ancora nominare Q2 e Q3
23- prima del corso pedonalizzato pensavi fosse una cosa da fare e adesso hai cambiato idea
24- ti sei o ti hanno chiesto quali personaggi famosi vengano da Ancona ma non ti è venuto in mente proprio nessuno (e non ditemi Albertini o l'ottusangolo!)
25 - fai serata al lazza dopo avè deciso: stasera niente lazabaretto
26 - te lamenti che non c'è mai niente de fà in 'sta città, però se esci te diverti comunque
27 - quando passi per l'A14 cominci a sorride minimo 60Km prima, alla sola vista del conero
28 - se te digono che il conero non è un monte, te je rispondi: e grazie al cazzo, te l'hai mai visto un monte che quando c'ha 'il cappello' vole di che ariva il tempo brutto?
29 - te sei tuffato almeno 'na volta dalla vela
30 - se proprio sei sportivo, te sei tuffato pure dalla grotta
31 - hai scalato almeno na volta il quadrato per tornà su a piedi nudi tra scoji e moscioli
32 - c'hai provato almeno una volta a fa l'attraversata 'ibrida' passetto - trave, ma anche no, l'importante era magnà i moscioli a fine giornata
33 - hai giogato a bijardì in pineta
34 - discori de quant'è bello quel paese o quell'altro, mentre te stai a fa un cocktail al tramonto in riva al mare, e se te pija bè te butti pure in acqua per finì la giornata in bellezza
35 - te gira i cojoni ogni volta che torni su da mezzavalle ... ma ogni volta ne è valsa la pena e sai che ce ritornerai la volta dopo
36- sei a piazza Cavour e puoi sentire distintamente la puzza del mangimificio del porto.
37 - pur non avendo la più pallida idea di chi fosse Omero, a 14 anni conoscevi perfettamente l'Odissea...e ce andavi a ballà la domenica pomeriggio!
postato da: AdamApple alle ore 09:41 | link | commenti
categorie: vita, cazzeggio, ancunetĂ 
giovedì, 16 ottobre 2008

Ipse dixit - la stagista

La stagista commentando le scrivanie: “Viste da sotto sono tutta un'altra cosa”..
Adesso io dico... sono frasi da dire in una saletta del caffè in presenza di almeno 20 persone?
Dopo vai a spiegare che il contesto in cui ha visto la scrivania sotto è quando cercava di raccogliere una penna... e che la frase era riferita al fatto che la parte sottostante è di color legno anche gradevole... mentre sopra è piena di cartaccia...

Le tre stagiste Sammy (Samantha), Moana e Debby (Deborah) sono state debitamente dotate di un manuale su "come dire le cose".

Su come farle ... sono preparate... (oh... mica tutte eh?!?!)
postato da: AdamApple alle ore 15:51 | link | commenti (2)
categorie: vita, cazzeggio
mercoledì, 04 giugno 2008

Trovare un idraulico ad Arezzo? Trovare tutt'altro nel resto d'Italia? Oggi si può!!!

Le ingegnose invenzioni di Adam musato dal solito sò, creano innovazione in ogni dove, anche nel web.

Ad insistente richiesta, da ora è disponibile in rete il sito

bay-sopradove le amiche toscane possono trovare il più vicino e disponibile idraulico... e tutte le altre tutt'altra cosa.

Grazie infatti ad un sofisticatissimo algoritmo multijet, la richiesta verrà filtrata per zona di accesso e svilupperà una query personalizzata.

Ogni qual volta l'utente inserirà il diametro del tubo, il filtro evidenzierà idraulici con apposite attrezzature capaci di intervenire all'uopo oppure, nell'altro caso, il diametro dell'apposita attrezzatura dell'oggetto del piacere.

Tutti i trombai sono invitati a registrarsi sul sito per facilitare la ricerca.

Rob
postato da: AdamApple alle ore 15:27 | link | commenti (5)
categorie: vita, cazzeggio, prodotti innovativi
martedì, 29 aprile 2008

Pendolarity - non tutto il male vien per nuocere

logo-pendolarity

Dal maestro Goldman, che spiega in un tot di saggi come e dove usare sta cazzarola di intelligenza emotiva, ho imparato una cosa: trasformare i problemi in opportunità.

Il mio giornaliero viaggio in treno, potrebbe essere visto come uno stress... un pericolo microbiologico... tempo perso...

Invece, siori e siore... guardate cosa vedono i miei occhi...



il mare... all'alba...

in quanti possono dire di potersi godere almeno 200 albe l'anno?
postato da: AdamApple alle ore 09:09 | link | commenti (3)
categorie: vita
mercoledì, 19 dicembre 2007

Dagli alla strenna...

Attendendo il nuovo catalogo I-Play, una strenna per lui e per lei.

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Perché la nuova frontiera del marketing è il servizio al consumatore...
postato da: AdamApple alle ore 12:58 | link | commenti (8)
categorie: vita, cazzeggio, play, prodotti innovativi
lunedì, 03 dicembre 2007

Acarus e le maledette molle - parte settima

.. chiude gli occhi e sogna... "La terra a volte è bellissima, pensa Acarus. Dietro l’arcobaleno, se fai bene attenzione, ce ne è un altro, è un fantastico arcobaleno doppio. Acarus si avvicina e sta per baciarla quando tutto diventa sempre più buio e non sa se l’ha toccata, se ha sognato di toccarla, se vale come bacio, se potrà ricordarselo, se la prossima volta dovrà cominciare tutto daccapo oppure no"

Da lì un flash...

Aveva capito, era russa!!!

Acarus aveva finalmente raggiunto una convinzione sul perché di alcune frasi disconnesse di Vetusta.

Cercò le verità su Emniflexpedia, alla parola "ronf ronf", il motore di ricerca interstellare diede come risultato: "lei russa".

A parte che pensava che fosse un po' più facile abbordare una terrestre, come aveva letto dai sacri testi del Nonno BonanimAcarus, insomma la faccenda si complicava. Bisognava imparare la lingua.

I suoi sensi erano però tutti incentrati su quegli occhi dolci... non aveva la forza... voleva solo ricordarla così... come la disegnava con le sue zampine che avevano imparato l'arte solo per renderla indelebile ai suoi occhi... così da trovarla vicina ad ogni risveglio.



venusiatratto
postato da: AdamApple alle ore 12:31 | link | commenti (16)
categorie: vita, film, cazzeggio, libri e film
lunedì, 29 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte quarta

Acarus era in transito nella zona coperta da Alice WiFi interstellar galactic communications, quando la solita S indicò che il contatto con la specie umana (e umanoide) era possibile...

chat3

Tra i due, due pensieri profondi ed impellenti crearono un attimo di distacco della linea.. ma daltr'onde Acarus aveva sempre sentito parlare dei raggi Gamma che disturbavano le comunicazioni...

Vetusta si raggelò... al sapere la ferale notizia... e per vendetta, face un accordo segreto con BrionVega per avere a nolo un aspiratore... e si mise a pulire il divano....

Acarus pensava a tutt'altro...

A come trovare un auto di cortesia per Vetusta e al fatto che c'era qualcosa he non quadrava in quello che aveva letto del genere umano.

Leggeva e rileggeva la frase: "caioooo, alkora è vebtro che simno colleghatyi da quangfdosa di suhndfperiore" ... e non capiva..

Dalle letture di Nonno BuonanimAcarus si evinceva che al genere umano, talune cose li rendessero ciechi: le pippe e l'amore... mentre si stava documentando con google sulle pippe, lesse qualcosa sull'amore, incrociò un po' di dati e scrisse all'oracolo di Gore-Tex per avere lumi.

Mise su Google le parole "Vetusta, ciechi e suhndfperiore" uscì fuori un link ad un traduttore simultaneo. Usandolo evinse che l'amore aveva reso Vetusta slovacca... e considerò il problema risolto, visto che comunque si parlava di stati UE.

Per l'auto, aveva già risolto, con una telefonata all'amico Alcol, era riuscito a farsi prestare l'astronave per un po'... il tempo di riparare l'auto col nome di una merendina a cui Vetusta teneva tanto.

alcor3
postato da: AdamApple alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: vita, cazzeggio, libri e film
mercoledì, 24 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte terza

La mattina seguente...

chat2

L'esperienza della pizza eccitava le papille gustative di Acarus che, avendole posizionate vicino la prostata, suscitavano anche un leggero formicolio alle parti basse. L'esperienza sensoriale che lo aspettava lo portò a parlarne con sua sorella MariAcara, che per l'occasione fece pervenire ai due  una bottiglia "di quello buono", avendo sentito dire da fonti non governative che sul pianeta terra quando si mangia, si beve pure (e anche tanto...).


maria1

Vetusta lo trovò così carino...  e nel guardare l'ologramma interstellare di MariAcara trovò la somiglianza con il fratello imbarazzante. (ndr... come al solito... gli occhiali... a casaaaaa...).

A parte tutto MariAcara con i capelli sciolti... ha un aspetto più gradevole di Acarus...

Vetusta preparò il manicaretto ad Acarus con tutto il cuore, lo tirò fuori con le sue preziose manine dal surgelatore... e glielo presentò davanti...

Sarà stato per la leggera incompatibilità tra gli odori umani e l'apparato olfattivo di Acarus, ma il leggendario profumo della pizza assomigliava a quello delle meteore che aveva incrociato nella costellazione di Permaflex, ma naturalmente non lo lasciò trapelare. Anche la sofficità della pizza cozzava un po' con la descrizione del compianto nonno BonanimAcarus. Tant'è che l'addentò (non so veramente come descrivere il fatto che la inserì nell'orefizio che con una valvola di non ritorno lo spinge verso il comparto acido di disintegrazione molecolare...) e sorrise... tutto era come avrebbe voluto... tutto era negli occhi di Vetusta...
postato da: AdamApple alle ore 09:34 | link | commenti (5)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi
lunedì, 22 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte seconda

La conversazione tra Acarus e Vetusta spaziava per universi gemellari multipli, quando un groppo in gola a Vetusta fece immediatamente allarmare Acarus: "Non sarà allergica..."

No, non era allergica, ma la storia che lui le aveva raccontato, la storia del popolo di Acarus, frustrato dalla legge Gore-Tex sull'immigrazione nei materassi e cuscini, la storia dell'inseguimento interplanetario dei Galletti Chanteclair... dei pizzardoni Amuchina, avevano in lei suscitato una voglia di tenerezza, una voglia di baciarlo, frenata solo dal fatto che non riusciva ancora ad individuarne la bocca.

acarusvschanteclait

Il tempo necessario alla ricerca di un buco dove magari poter infilare la lingua, porta Vetusta a ricordare il primo incontro...

venusiaattesa

Cecata come una talpa, senza occhiali, per non perdere il meraviglioso fascino del suo sguardo da cerbiatta... rischia più volte di essere abbordata dai tipi senza scrupoli che si aggiravano attorno al posto dove lei, da professionista degli incontri al buio (tanto se uno è cecato... buio o no non vede niente lo stesso) aveva dato appuntamento al povero Acarus. Egli, abituato com'era a spazi parallelepipedei o al massimo tondo bombati... disperso per l'iperuranio... cercava disperatamente il luogo di incontro...


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"Ci incontreremo Vetusta... ci incontreremo..." sospirava il bravo Acarus che alla velocità di 2 Anni luce all'ora cominciava a pensare che anche 1,5 anni luce all'ora potevano andare bene lo stesso... e magari spendeva anche meno perchè se uno supera i limiti della convenzione ipergalattica paga un casino di più e non c'è tutto sto valore aggiunto...

... Vetusta si svegliò dal torpore... e baciò Acarus in una parte sporgente che assomigliava a una bocca ma era uno sfiato di areazione del metacerebro sx , ma Acarus fece finta di niente... e l'abbracciò...
postato da: AdamApple alle ore 13:49 | link | commenti (3)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi
mercoledì, 17 ottobre 2007

Prossimamente sui vostri schermi

L'attesa sta per terminare... presto ci sarà un nuovo idolo da imitare...

Acarus

acarus1
Scampato miracolosamente alla strage avvenuta sul suo materasso ad opera dell'impero dell'Amuchina, Acarus trova nell'abitazione del Socio la sua nuova casa. Qui il Dottor Rinitone lo accoglie come un figlio, e gli offre la possibilità di ricostruirsi una vita serena lontano dagli orrori trascorsi. Incomincia infatti a lavorare presso un cuscino, dove conosce Vetusta, Pisel, il piccolo Milza ed altri amici con i quali trascorrere giornate di assoluta spensieratezza. Ma l'idillio dura poco: BrionVega, deciso a conquistare tutta la galassia, intravede nella casa del Socio una possibilità di rinascita del suo impero, dal momento che il suo pianeta d'origine sta morendo. A questo punto il Principe di Brief si trova nuovamente di fronte all'odiato nemico, ma stavolta Acarus è pronto a combattere fino alla morte pur di evitare il ripetersi della tragedia abbatutasi sul suo materasso, e per raggiungere questo scopo si servirà del suo potentissimo robot (oddìo... potentissimo....)..

State Pronti... Stiamo Arrivando....

postato da: AdamApple alle ore 15:58 | link | commenti (1)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi