dopotutto...

metti una sera il tuo cervello nell'alambicco... o nasce l'idea del secolo o, male che vada, una originalissima grappa.

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lunedì, 03 dicembre 2007

Acarus e le maledette molle - parte settima

.. chiude gli occhi e sogna... "La terra a volte è bellissima, pensa Acarus. Dietro l’arcobaleno, se fai bene attenzione, ce ne è un altro, è un fantastico arcobaleno doppio. Acarus si avvicina e sta per baciarla quando tutto diventa sempre più buio e non sa se l’ha toccata, se ha sognato di toccarla, se vale come bacio, se potrà ricordarselo, se la prossima volta dovrà cominciare tutto daccapo oppure no"

Da lì un flash...

Aveva capito, era russa!!!

Acarus aveva finalmente raggiunto una convinzione sul perché di alcune frasi disconnesse di Vetusta.

Cercò le verità su Emniflexpedia, alla parola "ronf ronf", il motore di ricerca interstellare diede come risultato: "lei russa".

A parte che pensava che fosse un po' più facile abbordare una terrestre, come aveva letto dai sacri testi del Nonno BonanimAcarus, insomma la faccenda si complicava. Bisognava imparare la lingua.

I suoi sensi erano però tutti incentrati su quegli occhi dolci... non aveva la forza... voleva solo ricordarla così... come la disegnava con le sue zampine che avevano imparato l'arte solo per renderla indelebile ai suoi occhi... così da trovarla vicina ad ogni risveglio.



venusiatratto
postato da: AdamApple alle ore 12:31 | link | commenti (16)
categorie: vita, film, cazzeggio, libri e film
lunedì, 29 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte quarta

Acarus era in transito nella zona coperta da Alice WiFi interstellar galactic communications, quando la solita S indicò che il contatto con la specie umana (e umanoide) era possibile...

chat3

Tra i due, due pensieri profondi ed impellenti crearono un attimo di distacco della linea.. ma daltr'onde Acarus aveva sempre sentito parlare dei raggi Gamma che disturbavano le comunicazioni...

Vetusta si raggelò... al sapere la ferale notizia... e per vendetta, face un accordo segreto con BrionVega per avere a nolo un aspiratore... e si mise a pulire il divano....

Acarus pensava a tutt'altro...

A come trovare un auto di cortesia per Vetusta e al fatto che c'era qualcosa he non quadrava in quello che aveva letto del genere umano.

Leggeva e rileggeva la frase: "caioooo, alkora è vebtro che simno colleghatyi da quangfdosa di suhndfperiore" ... e non capiva..

Dalle letture di Nonno BuonanimAcarus si evinceva che al genere umano, talune cose li rendessero ciechi: le pippe e l'amore... mentre si stava documentando con google sulle pippe, lesse qualcosa sull'amore, incrociò un po' di dati e scrisse all'oracolo di Gore-Tex per avere lumi.

Mise su Google le parole "Vetusta, ciechi e suhndfperiore" uscì fuori un link ad un traduttore simultaneo. Usandolo evinse che l'amore aveva reso Vetusta slovacca... e considerò il problema risolto, visto che comunque si parlava di stati UE.

Per l'auto, aveva già risolto, con una telefonata all'amico Alcol, era riuscito a farsi prestare l'astronave per un po'... il tempo di riparare l'auto col nome di una merendina a cui Vetusta teneva tanto.

alcor3
postato da: AdamApple alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: vita, cazzeggio, libri e film
mercoledì, 24 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte terza

La mattina seguente...

chat2

L'esperienza della pizza eccitava le papille gustative di Acarus che, avendole posizionate vicino la prostata, suscitavano anche un leggero formicolio alle parti basse. L'esperienza sensoriale che lo aspettava lo portò a parlarne con sua sorella MariAcara, che per l'occasione fece pervenire ai due  una bottiglia "di quello buono", avendo sentito dire da fonti non governative che sul pianeta terra quando si mangia, si beve pure (e anche tanto...).


maria1

Vetusta lo trovò così carino...  e nel guardare l'ologramma interstellare di MariAcara trovò la somiglianza con il fratello imbarazzante. (ndr... come al solito... gli occhiali... a casaaaaa...).

A parte tutto MariAcara con i capelli sciolti... ha un aspetto più gradevole di Acarus...

Vetusta preparò il manicaretto ad Acarus con tutto il cuore, lo tirò fuori con le sue preziose manine dal surgelatore... e glielo presentò davanti...

Sarà stato per la leggera incompatibilità tra gli odori umani e l'apparato olfattivo di Acarus, ma il leggendario profumo della pizza assomigliava a quello delle meteore che aveva incrociato nella costellazione di Permaflex, ma naturalmente non lo lasciò trapelare. Anche la sofficità della pizza cozzava un po' con la descrizione del compianto nonno BonanimAcarus. Tant'è che l'addentò (non so veramente come descrivere il fatto che la inserì nell'orefizio che con una valvola di non ritorno lo spinge verso il comparto acido di disintegrazione molecolare...) e sorrise... tutto era come avrebbe voluto... tutto era negli occhi di Vetusta...
postato da: AdamApple alle ore 09:34 | link | commenti (5)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi
lunedì, 22 ottobre 2007

Acarus e le maledette molle - parte seconda

La conversazione tra Acarus e Vetusta spaziava per universi gemellari multipli, quando un groppo in gola a Vetusta fece immediatamente allarmare Acarus: "Non sarà allergica..."

No, non era allergica, ma la storia che lui le aveva raccontato, la storia del popolo di Acarus, frustrato dalla legge Gore-Tex sull'immigrazione nei materassi e cuscini, la storia dell'inseguimento interplanetario dei Galletti Chanteclair... dei pizzardoni Amuchina, avevano in lei suscitato una voglia di tenerezza, una voglia di baciarlo, frenata solo dal fatto che non riusciva ancora ad individuarne la bocca.

acarusvschanteclait

Il tempo necessario alla ricerca di un buco dove magari poter infilare la lingua, porta Vetusta a ricordare il primo incontro...

venusiaattesa

Cecata come una talpa, senza occhiali, per non perdere il meraviglioso fascino del suo sguardo da cerbiatta... rischia più volte di essere abbordata dai tipi senza scrupoli che si aggiravano attorno al posto dove lei, da professionista degli incontri al buio (tanto se uno è cecato... buio o no non vede niente lo stesso) aveva dato appuntamento al povero Acarus. Egli, abituato com'era a spazi parallelepipedei o al massimo tondo bombati... disperso per l'iperuranio... cercava disperatamente il luogo di incontro...


goldrake6

"Ci incontreremo Vetusta... ci incontreremo..." sospirava il bravo Acarus che alla velocità di 2 Anni luce all'ora cominciava a pensare che anche 1,5 anni luce all'ora potevano andare bene lo stesso... e magari spendeva anche meno perchè se uno supera i limiti della convenzione ipergalattica paga un casino di più e non c'è tutto sto valore aggiunto...

... Vetusta si svegliò dal torpore... e baciò Acarus in una parte sporgente che assomigliava a una bocca ma era uno sfiato di areazione del metacerebro sx , ma Acarus fece finta di niente... e l'abbracciò...
postato da: AdamApple alle ore 13:49 | link | commenti (3)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi
mercoledì, 17 ottobre 2007

Prossimamente sui vostri schermi

L'attesa sta per terminare... presto ci sarà un nuovo idolo da imitare...

Acarus

acarus1
Scampato miracolosamente alla strage avvenuta sul suo materasso ad opera dell'impero dell'Amuchina, Acarus trova nell'abitazione del Socio la sua nuova casa. Qui il Dottor Rinitone lo accoglie come un figlio, e gli offre la possibilità di ricostruirsi una vita serena lontano dagli orrori trascorsi. Incomincia infatti a lavorare presso un cuscino, dove conosce Vetusta, Pisel, il piccolo Milza ed altri amici con i quali trascorrere giornate di assoluta spensieratezza. Ma l'idillio dura poco: BrionVega, deciso a conquistare tutta la galassia, intravede nella casa del Socio una possibilità di rinascita del suo impero, dal momento che il suo pianeta d'origine sta morendo. A questo punto il Principe di Brief si trova nuovamente di fronte all'odiato nemico, ma stavolta Acarus è pronto a combattere fino alla morte pur di evitare il ripetersi della tragedia abbatutasi sul suo materasso, e per raggiungere questo scopo si servirà del suo potentissimo robot (oddìo... potentissimo....)..

State Pronti... Stiamo Arrivando....

postato da: AdamApple alle ore 15:58 | link | commenti (1)
categorie: vita, cazzeggio, libri e film, prodotti innovativi
mercoledì, 10 gennaio 2007

IFIX TCHEN TCHEN (ossìa: la mia vita è tutto un dejavù)

Che tristezza. Ma lo dovevo capire già da tempo.
Che ti devi aspettare?
I mitici anni '70/'80, quelli della creatività più fervida, quelli così bistrattati... sono stati (come volevasi dimostrare) il nucleo fondante della cultura del terzo millennio.
La filosofia pura è di quei tempi. Oggi siamo solo dei rozzi copiaincollisti.
Io ne avevo avuta già la palese impressione quando mi sono trovato più volte a spendere migliaia di euri per aggiornare il programma Word processor, che poi ti costringeva a cambiare il sistema operativo, che poi ti costringeva ad aumentare la RAM, che poi ti costringeva a cambiare il computer... per fare sempre la stessa cosa di prima... solo più lentamente.
Senza parlare delle musiche di oggi... che ai ragazzini sembrano nuove di "pacca"... ma quelli dei nostri tempi le riconoscono come "storpiature" di gioielli "dance" di una innovazione e una visionarietà senza uguali.
In questo periodo stò vivendo la stessa angoscia ... ogni volta che esce il nuovo film di 007... a dire il vero... provo la stessa angoscia.
craigbond120
L'angoscia di vedere sullo schermo un "robusto omuncolo" che maneggia "un'arma contundente" che niente ha a vedere con il mito dei nostri tempi, il vero ed unico agente segreto (anche mezzo marziano... non è che c'ho mai capito tanto delle origini)... che risponde al nome di SUPERSEX.

Supersex

Facciamo una Risk Analisys sul caso:

Grido di battaglia:
007: "Mi chiamo Bond, James Bond..."
Supersex: "Ifix, Tchen Tchen"

Quando parte in azione cosa fa?
007: prende un Martini con un olivetta
Supersex: gli scatta il "fluido erotico"

Lo capite che non c'è storia?

ma perchè succedono queste cose... è colpa del capitalismo? del buco nell'ozono? dei cinesi?

E poi... vogliamo parlare degli attori?... Dai... diciamocelo... che razza di storia è che ogni tanto James Bond è un'altra persona? Neanche Austin Power è caduto in queste cretinate.
SUPERSEX è stato nei secoli dei secoli (fino a che non è venuto meno...) il mitico Gabriel Pontello.
Cioè... uno che è anche nella Wikipedia e che ha lanciato nientepopòdimenoché l'amico Rocco.
E poi ... sto Daniel Craig... su su su... facciamola finita... chiamiamolo almeno 008... anche Windows cambia versione... siete rimasti solo voi.
Fleming, aggiornati (andrebbe bene anche 007.1)

Rob
postato da: AdamApple alle ore 15:39 | link | commenti (42)
categorie: vita, film, cazzeggio, libri e film
giovedì, 04 gennaio 2007

Introspettiva cin cin

x1pHaPDqNTNKjNYYoHsQzqxuwCM5OBD2yTiGK4iJbMsfVH7q5QR9uu7yS3TlSsAVjYOfXmnmsbSN2kom-DUA0JrcWy7RzBS0nkBOuDsFqDOQ9oHo voluto rendere omaggio ad una delle più profonde e più criptiche poesie trasformate in canzone dei nostri tempi. La cultura di base, il senso comune, infatti, l'ha sempre rilegata a "canzonetta da quattro soldi", non leggendo tra le righe del testo tutte le amarezze, le profondità e le verità che vi sono nascoste. Palesemente scritta da una donna che ha sofferto... che ancora soffre e che senza dubbio soffrirà ancora per chissà quanto tempo, si assaporano note di noir, di superficialità sofferte, di tavolette del cesso trovate alzate.
Umilmente adagio le mie dita sulla tastiera.. e comincio a vibrare di emozione.

Tra queste righe provo a trasmettere la verità così segretamente celata.

L'opera Omnia: CIN CIN - LE RAGAZZE CIN CIN

Cin cin - primizie siamo cin cin / siamo donne uniche e profonde
Cin cin - fruttine prelibate cin cin / siamo donne dalle mille sfaccettature
sbucciate e shakerate cin cin / il passato ci ha segnate
con ghiaccio zucchero e l'amore per te / siamo state al freddo e abbiamo sofferto di glicemia
tanto ce n'è per far cin cin / questo ti fa capire già
ci innamoriamo cin cin / quanto abbiamo sofferto per amore

Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
ricoprimi di baci / fammi sentire quando profondo è il tuo amore per me
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
assaggia e poi mi dici / vorrei farti sentire come soffro
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
diventeremo amici / vorrei qualcosa di unico tra noi, non solo sesso
brinda alla fortuna / per poter ubriacarmi di te
festeggia con noi! / ed essere felice!

Cin cin - ti intratteniamo cin cin / voglio un futuro con te
Cin cin - t'affasciniamo cin cin  / voglio che guardi solo me e non quelle sgallettate che ti girano attorno
frizzanti e spensierate cin cin / io sono profonda e problematica
se bevi un sorso tu fai perder la testa / se solo tu sentissi come sono piena di dubbi
sarà una festa con cin cin / non riesco a distrarmi
ti accarezziamo cin cin / non riesco a pensare solo al sesso

Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
ricoprimi di baci / fammi sentire quando profondo è il tuo amore per me
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
assaggia e poi mi dici / vorrei fari sentire come soffro
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
diventeremo amici / vorrei qualcosa di unico tra noi
brinda alla fortuna / per poter ubriacarmi di te
festeggia con noi! / ed essere felice!

Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
ricoprimi di baci / fammi sentire quando profondo è il tuo amore per me
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
assaggia e poi mi dici / vorrei fari sentire come soffro
Cin cin - cin cin / cin cin - cin cin
diventeremo amici / vorrei qualcosa di unico tra noi
brinda alla fortuna / per poter ubriacarmi di te
festeggia con noi! / ed essere felice!

Cin cin / cin cin

Stò valutando se mettere anche uno spezzone in formato mp3.

Io c'ho fatto la suoneria del cellulare... e quando suona... vedo ancora la marmaglia di gente che fà dei sorrisini allusivi. Che vita grama, che grama vita!

Rob
postato da: AdamApple alle ore 09:41 | link | commenti (46)
categorie: cazzeggio, libri e film
giovedì, 07 dicembre 2006

99sflowers - finalmente!!!!

Finalmente una persona a me cara... è antrata a far parte di quella schiera che esce e si mette in gioco. Il mio amico Alberto ha deciso di mettere a disposizione della comunità i suoi brani, veramente bellissimi e unici, in un sito di condivisione del proprio materiale artistico. Alberto è la persona che mi ha influenzato di più nelle mie scelte letterarie, è una persona profonda e idealista, con un talento infinito che ha tenuto sempre ben nascosto in una piccola camera di Collemarino. Per lui non deve essere stato facile... ha sempre messo tra lui e il giudizio globale, mille limiti: il suo non eccezionale rapporto con l'informatica (il mitico Macintosh ne ha subite di tutti i colori...), il non trovare una voce adatta, il non avere testi... insomma... ora che il patchwork è stato completato non poteva esimersi. E' pur vero che il suo lavoro meriterebbe platee di prima grandezza, e purtroppo quello che ci propinano come capolavori i nostri media, sono solo prodotti commerciali fatti a misura di polli di allevamento quali siamo diventati tutti. Forse a certi compromessi sarebbe anche sceso, dato il tempo, le energie e la tenacia con il quale ha tenuto a partorire i suoi camei. Mi ricorderò sempre la nascita di "The Angel's Share"... dalle sue tracce audio da mixare con le tracce midi... il software che perdeva il tempo... la tastiera muta sopra il letto... i gatti che facevano le fusa mentre si cercava di far leggere l'espansione di memoria al povero e malcapitato Macintosh. Sono momenti di vita vera condivisa anche con Mirko, autore dei testi, dove si respirava una serena aria di creatività e lealtà. Volevo ringraziarlo per questo e per tutte le cose che gli ho fatto subire, definendo le sue creazioni degne di "Paola e Chiara"... In allegato troverete il link da raggiungere per condividere, se volete, qualche nota che mi ha reso diverso.

http://www.icompositions.com/artists/99sflowers/index.php

Rob

postato da: AdamApple alle ore 13:02 | link | commenti
categorie: vita, libri e film
venerdì, 08 settembre 2006

Oggi parliamo di alcune delle letture che mi hanno accompagnato lungo l'estate.
In questo periodo ho avuto la sorpresa e il piacere di scoprire un talento italiano a me sconosciuto fino ad allora che si chiama Gianluca Morozzi.
Ho letto due suoi libri, uno diversissimo dall'altro, "L'era del porco" e "Blackout".
Devo dire che sembrano scritti da due persone diverse, ma la spina dorsale dei romanzi, fatti di ironia e cinismo, si riconosce chiaramente in entrambi i testi.

eraporco"L'era del porco" è un libro spassosissimo, pieno di quella malinconia classica della nebbiolina che insiste sull'Emilia durante l'inverno.
Mi sono ritrovato a leggerlo in treno... e non sono riuscito, a volte, a trattenere la risata... con naturalmente occhiate perplesse dei miei compagni di viaggio. E' un libro leggero, che si legge in un lampo ma che resta in testa... per mesi e spero per anni. I personaggi sono originali, pazzi, sconvolti... veramente un bello spaccato di realtà, che il nostro autore ha saputo rendere alla perfezione.


BlackoutPassiamo a "Blackout".
Un libro pazesco, terrorizzante, noir, con finale cosi' cinico da portarti al "magone". 
Fatto anche questo di personaggi ben studiati, che sembra di conoscerli davvero, ed una trama angosciante che ha come background l'ipocrisia e i falsi ideali dei giorni nostri.
Anche questo libro ti resta dentro, ti fa pensare, e cerchi qualcuno che l'ha letto per commentarlo, visti i temi che tratta.


Spero di avervi acceso qualche barlume di curiosità su questi testi.. aspetto post di commento da tutti quelli che si accingeranno alla loro lettura... fidatevi, ne vale la pena.

Ciao, Rob
postato da: AdamApple alle ore 09:57 | link | commenti (2)
categorie: cazzeggio, libri e film
mercoledì, 06 settembre 2006

Meglio essere fortunati... che avere talento...

Commento di vita...
anzi, scuola di vita.

Non so chi ha visto il film di Woody Allen "Match Point", a me è capitato ieri... e devo dire che mi ha fatto ricatalogare (1).
Non è per niente banale la considerazione relativa al fatto che la fortuna non aiuta gli audaci... ma semplicemente chi ce l'ha.
E' uno di quei film che ti restano dentro per un po'... insomma quelli che vanno visti e commentati con qualcuno. Ci sono persone che sanno di essere fortunate e si buttano.
Quindi la considerazione finale è:

"La fortuna aiuta gli audaci fortunati"

Quindi gente, modificate i vostri aforismi scritti nei vostri diari, in quello classico mancava una parola.

(1) ricatalogare: prendere tutto quello che ho in testa, filtrarlo... metterlo in dicussione e riempire di nuovo tutte le caselline mentali con i dati sistemati.

2195875624
Ciao, Rob
postato da: AdamApple alle ore 10:40 | link | commenti (3)
categorie: film, libri e film