








Ho voluto rendere omaggio ad una delle più profonde e più criptiche poesie trasformate in canzone dei nostri tempi. La cultura di base, il senso comune, infatti, l'ha sempre rilegata a "canzonetta da quattro soldi", non leggendo tra le righe del testo tutte le amarezze, le profondità e le verità che vi sono nascoste. Palesemente scritta da una donna che ha sofferto... che ancora soffre e che senza dubbio soffrirà ancora per chissà quanto tempo, si assaporano note di noir, di superficialità sofferte, di tavolette del cesso trovate alzate.Finalmente una persona a me cara... è antrata a far parte di quella schiera che esce e si mette in gioco. Il mio amico Alberto ha deciso di mettere a disposizione della comunità i suoi brani, veramente bellissimi e unici, in un sito di condivisione del proprio materiale artistico. Alberto è la persona che mi ha influenzato di più nelle mie scelte letterarie, è una persona profonda e idealista, con un talento infinito che ha tenuto sempre ben nascosto in una piccola camera di Collemarino. Per lui non deve essere stato facile... ha sempre messo tra lui e il giudizio globale, mille limiti: il suo non eccezionale rapporto con l'informatica (il mitico Macintosh ne ha subite di tutti i colori...), il non trovare una voce adatta, il non avere testi... insomma... ora che il patchwork è stato completato non poteva esimersi. E' pur vero che il suo lavoro meriterebbe platee di prima grandezza, e purtroppo quello che ci propinano come capolavori i nostri media, sono solo prodotti commerciali fatti a misura di polli di allevamento quali siamo diventati tutti. Forse a certi compromessi sarebbe anche sceso, dato il tempo, le energie e la tenacia con il quale ha tenuto a partorire i suoi camei. Mi ricorderò sempre la nascita di "The Angel's Share"... dalle sue tracce audio da mixare con le tracce midi... il software che perdeva il tempo... la tastiera muta sopra il letto... i gatti che facevano le fusa mentre si cercava di far leggere l'espansione di memoria al povero e malcapitato Macintosh. Sono momenti di vita vera condivisa anche con Mirko, autore dei testi, dove si respirava una serena aria di creatività e lealtà. Volevo ringraziarlo per questo e per tutte le cose che gli ho fatto subire, definendo le sue creazioni degne di "Paola e Chiara"... In allegato troverete il link da raggiungere per condividere, se volete, qualche nota che mi ha reso diverso.
http://www.icompositions.com/artists/99sflowers/index.php
Rob
"L'era del porco" è un libro spassosissimo, pieno di quella malinconia classica della nebbiolina che insiste sull'Emilia durante l'inverno.
Passiamo a "Blackout".