dopotutto...

metti una sera il tuo cervello nell'alambicco... o nasce l'idea del secolo o, male che vada, una originalissima grappa.

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martedì, 20 novembre 2007

Acarus e le maledette molle - parte sesta

Sul pianeta terra è freddo.

Acarus dall'esperienza avuta con l'escursione termica aveva tratto alcune conclusioni che complicavano ulteriormente il confronto con il genere umano.

Intanto, la prima, che Alice e tutto il fottutissimo pianeta delle meraviglie avevano problemi seri di connessione quando la temperatura scendeva al di sotto dello 0 termico.

Questo assordante silenzio aveva accentuato le sensibilità uditive di Acarus, che cominciava ad odiare l'autunno che, con il cadere delle foglie, disturbava i suoi sonni.

Il freddo... che brutta la sensazione che attenagliava la navicella, Acarus cercava il sole... ma il sole scappava.

Il pianeta terra girava troppo velocemente e lui non riusciva a scaldarsi.

Allora per farlo usò il suo 25° senso, il senso del ricordo che scalda l'anima.

vetustaelisaVoleva proporre questa soluzione per salvare il pianeta terra dall'inquinamento, dalle guerre legate al petrolio... bastava pensare a Vetusta per non avere più freddo... forse questa poteva essere la chiave di volta per fare qualcosa di buono e non essere citato solo per le guerre contro BrionVega e le riniti allergiche.

Quello che lo fermava era che per fare questo avrebbe dovuto condividere con qualcun altro quei meravigliosi occhi lucidi... e non se la sentiva proprio... forse stava veramente diventando un po' umano, si rivedeva egoista e possessivo... suo nonno BonanimAcarus non ne sarebbe stato fiero.

Ma dal genere umano cominciava ad imparare anche qualcosa di buono... Il sentimento di tenerezza e il voler bene, non erano certo facenti parte del bagaglio emozionale di un animaletto con N zampe e svariati turbinati.

Si connesse taroccando un WiFi non protetto... cominciava ad introiettare anche lui i piccoli trucchi per sopravvivere... si collegò con emule, scaricò "quella" canzone... la mise nel motore della sua navicella..

Si accese... il miracolo di far funzionare un utopia era una delle meravigliose leggi mai provate dell'universo... sua e di nessun altro.
postato da: AdamApple alle ore 09:58 | link | commenti (3)
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martedì, 06 novembre 2007

Acarus e le maledette molle - parte quinta

Acarus Chiama Vetusta... mi sentite?... pianeta terra... riuscite a sentirmi... o magari a provare un leggero formicolìo al naso?

actarus_a

Acarus, tentò il contatto con Vetusta... ma la linea era troppo disturbata.

Alice d'altr'onde era impegnata con conigli e stranezze varie...

Il pianeta era sempre più invaso da ufi e BrionVega sembrava avesse sferrato l'attacco finale.

L'avvento dei materassi a molle, d'altr'onde, non poteva che rendere inospitale l'ambiente per la stirpe di BonanimAcarus, avo di Acarus, che rimpiangeva quei bei momenti passati nella lana di una volta.
L'attacco sembrava ben congegnato... e il fatto che Vetusta fosse più fredda del solito, sempre molto impegnata con gli ufi (cosa molto strana), fece rattristire il nostro eroe che, pur sempre vedendo il bicchiere mezzo pieno (l'altro mezzo se l'era scolato Alcol).. stentava a reagire.

La distanza non aiutava certo a colmare i vuoti che aveva nei suoi tre cuori... non poteva certo coccolare Vetusta col suo muco verde... e abbracciarla con i tentacoli superiori, quelli vicino ai turbinati superiori degli sfiati di areazione.

Sapeva che il fatto di non poter condividere la vita giornaliera, fatta di ricerca di scaglie di pelle e batuffoli di polvere avrebbe logorato il loro rapporto... per un animaletto che ha ventitre sensi e mezzo, poterne usare al massimo due, non era facile...

Cercò quindi di parlarne con Alcol:

Acarus: "Alcol... vorrei aprirmi un po' con te.."

Alcol: "Senti, ho appena mangiato... quella poltiglia verde mi dà il voltastomaco..."

Acarus: "Alcol, non aprirmi... in quel senso... Aprirmi i cuori"

Alcol: "Senti Acarus, possiamo fare tra 15 anni luce, che ho da fare ora?"

Acarus: "Ok amico mio... posso darti un consiglio? Smetti di bere!"

Alcol: "eeeehhhh?"

Acarus riprese l'astronave e, in controsterzo, si girò e si mise a guardare la terra.

La osservava e guardava impotente l'avanzata di BrionVega...

... più la osservava e più aveva Vetusta dentro...




postato da: AdamApple alle ore 09:13 | link | commenti (5)
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